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Ricordo del Maestro Antonio Bacchelli

Guglielmo C.
Posted on 24/10/2011 19:10:08


Ho iniziato a frequentare i Teatri livornesi giovanissimo e i miei ricordi musicali a Livorno sono tanti.
Un concerto eseguito dal soprano Lejla Genger e il pianoforte del compianto maestro Bacchelli è rimasto indelebile nella mia mente. Anche un grande maestro come Antonio Bacchelli era molto emozionato ad accompagnare al pianoforte il mitico soprano sopra citato.
Le musiche tutte del repertorio Italiano: Verdi , Bellini, Rossini e Donizzetti.
Mentre il maestro Bacchelli suonava e il soprano si esibiva nelle arie ,si creò quel magico filo invisibile che deve legare pubblico e interpreti. Purtroppo i due artisti sono scomparsi ma io ho sempre nelle mie orecchie quei magnifici suoni che il pianoforte e la voce della grande cantante sprigionavano.
Tutte le volte che qualcuno mi chiede di ricordare un avvenimento importante nel tempo menziono sempre questo stupendo concerto. Gli applausi non terminavano, tutti chiedevano un brano! Io tutto emozionato feci eseguire un brano di Donizzetti da Anna Bolena “ O dolce guidami castel natio” e fu un trionfo.
Dal mio palchetto di proscenio vidi il maestro Bacchelli che si asciugava il sudore ed alcune lacrime.
Il destino ha voluto che il maestro ci lasciasse in giovane età.
I nostri lettori sanno che un artista non raggiunge mai la maturità , ogni prova che affronta l’aumenta.
Ebbi modo di rivedere il maestro dopo il concerto, lo abbracciai ringraziandolo della magnifica performance, lui mi rispose con semplicità disarmante: “ Grazie amico Guglielmo, ma qualche errore l’ho commesso! “ ed io gli chiesi: “ Quando?” Un umile spettatore esce dal teatro ancora emozionato per la serata musicale, il resto non interessa.”
Dialogando con il magnifico soprano mi confidò che il maestro Bacchelli era un musicista di razza come oggi ce ne sono pochi e concluse il discorso dicendomi che avrebbe voluto essere accompagnata sempre da professori come Antonio Bacchelli. Il soprano osannato in tutto il mondo non aveva certamente bisogno di lodare il maestro.
Lo confesso mi sentii orgoglioso di essere Livornese. Siete state delle splendide persone e non vi dimenticheremo mai.



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