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Renato GUTTUSO nel centenario della nascita

A. Dechecchi
Posted on 08/10/2011 08:38:08


In attesa di farmi un’idea sul pensiero dei nostri lettori ho lasciato in sospeso il discorso sulla rivoluzione turistica. Io credo che un po’ alla volta occorra, questa “rivo-luzione”, cominciare a riempirla di contenuti perché enunciare il concetto di turismo a Livorno non è una novità e forse un po’ più attuale sarebbe parlarne concretamente.
Qual è la domanda del turismo di massa ? Quale quella del turismo d’elite ? Quale di quello in transito?
Queste solo alcune delle riflessioni a cui cominciare a dare risposta. Intanto, però, la cura della città, sia in direzione del decoro e dell’abbellimento urbano che delle iniziative culturali è certamente benvenuta.
Per esempio a Livorno ci sono Gallerie d’arte, numerose e belle, che potrebbero diventare un buon veicolo di richiamo per un certo tipo di visitatore.
Livorno ha una tradizione in tal senso che ha sempre fatto presa sia sugli appassionati che sulla cultura “massificata” (ndr. Pittura macchiaiola e post). Ma come confermano le mostre periodicamente organizzate dalla Galleria Guastalla Centro Arte può essere elemento di richiamo anche andare oltre la tradizione labronica.
Non sono molte le occasioni in zona (Livorno, Pisa, Lucca) di visitare una mostra di Renato Guttuso, tanto per citare iniziativa in corso; contenuta dal punto di vista quantitativo ma certamente non nella qualità delle opere esposte.
Quella di Renato Guttuso è solo l’ultima delle mostre che Laura e Marco Guastalla con la supervisione di Giorgio hanno dedicato a grandi artisti del ’900 (Chagall, Mirò, Gentilizi, Marino e tanti altri) offrendo ai livornesi opportunità di uscire dagli schemi più classici ed abituali. Ritengo quindi che mostre di qualità, ancorché piccole, possano stimolare gli appassionati delle città vicine a fare una “passeggiata” a Livorno e costituire un tassello non trascurabile, per la costruzione dell’offerta turistica.
Perché Livorno non diventa ai fini turistici, la città delle Gallerie?
Io penso che come Laura, Marco e Giorgio opportunamente diversificano con bravura il messaggio culturale e commerciale, ognuno possa fare la propria parte nella creazione di una offerta di arte figurativa organizzata magari intorno al nome di Amedeo Modiglioni.
Siciliano, inizia appena tredicenne a dipingere e a firmare i propri quadri.
La sua formazione artistica si modella sulle correnti figurative europee, ispirandosi in particolare ad artisti quali Courbet, Van Gogh e Picasso e dopo aver rifiutato ogni canone accademico s'inserisce nel movimento artistico di “Corrente”, che con atteggiamenti scapigliati, sul finire degli anni ’30 s'oppose alla cultura ufficiale connotandosi di una forte opposizione antifascista.
Temi pittorici prevalenti sono le nature morte, gli oggetti delle case umili della sua terra, gli squarci di paesaggio del Golfo di Palermo, i quartieri di Bagheria, alternando visioni luminose e piene di colore a dipinti più impegnati come la “Battaglia al ponte dell'Ammiraglio” del 1952 che trovano ispirazione nel sociale.
In seguito la figura femminile diventerà dominante nella sua pittura come lo fu nella vita privata.
Di questa mostra vorrei ricordare, dapprima, il dipinto del 1939 “Cestino con frutta” (olio su compensato, cm 30x40) : una delle straordinarie nature morte di Guttuso (1937 al 1939) che oggi sono di difficile reperibilità. Poi, “La stalla”, 1951 (olio su tela cm 113,5x133,5), uno di quei grandi dipinti di chiaro stampo neorealista e di denuncia, che Guttuso realizzerà negli anni ’50; quest’opera partecipò alla Biennale di Venezia del 1952, ed era ritenuta così importante dall’artista stesso, che sul retro scrive di suo pugno “non vendibile mai”. Infine “Edera e falce” ed i disegni preparatori della “Vucciria”.
Molto significativo è l’“Omaggio a Amedeo Modigliani”, litografia originale a colori del 1984 eseguita in omaggio al grande artista livornese nel centenario della nascita su invito della galleria Guastalla-Graphis Arte di Livorno ed attualmente esposta presso la Casa Natale dell’artista.
Piacevoli sono le opere grafiche a suo tempo stampate da Graphis Arte con firma originale dell’artista e tiratura limitata che consentono a chi lo volesse di inserire nei propri ambienti di vita e di lavoro una bella testimonianza di questo grande autore con impegno economico limitato.


GUSTALLA CENTRO ARTE - Via Roma 45 - LIVORNO

GUTTUSO nel centenario della nascita dal 28 maggio al 10 settembre 2011


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