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Passeggiata tra l'arte contemporanea

Paolo Pasquinelli
Posted on 08/07/2011 11:49:17


Anche quest’anno il panorama dell’arte contemporanea livornese ha incrementato il suo bagaglio culturale con una “Passeggiata tra l’arte” alla Casa Mochi, piccola farm situata nella campagna tra il Limoncino e la Valle Benedetta.
Si e’ conclusa dunque la seconda edizione grazie all’impegno di Piero e Anna Mochi che hanno organizzato il tutto tra il loro “poggio” degli ulivi ed il laghetto.
Lì, una quindicina di artisti contemporanei ed un centinaio di visitatori si sono incontrati lo scorso 25 giugno dalle 17 alle 23.
L’evento, ha preso inizio con la recitazione da parte di Maila Nosiglia e Bruno Sullo dell’atto unico “Come panni al sole” scritto nel 2002 dall’indimenticato artista Paolo Francesconi a cui e’ stata dedicata la serata.
La presenza di noti artisti specializzati nelle installazioni e performances ha reso l’appuntamento ricco di proposte multidisciplinari godibili all’aperto che hanno suscitato sorpresa ed interesse. Sorpresa perché la varietà delle proposte é stata tale da far pensare di essere più ad una mini-expo d’arte contemporanea che non ad un happening artistico campagnolo. Interessante per il fatto che le tematiche espresse rappresentavano ciò che di più attuale “investe” la civiltà in cui viviamo.
Giusto per citarne alcune: le finestre del dialogo di Bruno Sullo, l’acqua, la caraffa e il manichino di Paolo Pasquinelli, il sacro e il profano di Vincenzo Greco, il sacrificio delle arti di Fabrizio Giorgi, la ricerca di nuovi ambienti dei pesci di Piero Mochi, le grandi foglie di Federico Cavallini e l’inquinamento arboreo di Massimo Zannoni. E che dire poi delle performances del giovane Sandro Bottari e dei super Mauro Andreani e Paolo Bottari? Il primo, Sandro, ormai avviato verso una complementazione tra la body-art, l’aspetto astratto-numerico e il teatro dell’assurdo, i secondi, Paolo e Mauro, in esibizione con una giocosa quanto riflessiva proposta di tecniche d’alternanza oggettistica. Un’ulteriore riflessione merita la performance di Maurizio Faleni impostata sul disagio e le difficoltà del lavoro della classe operaia.
Venendo al percorso: l’ingresso con la porta dell’iniziazione di Paolo Netto, in cima al poggio lo striscione del duo I Santini Del Prete ferrovieri-artisti, a metà dell’oliveta un’ultima cena di Manlio Allegri a rappresentare i migliori apostoli dell’arte contemporanea livornese, un po’ più sotto l’intrigante ragnatela di Bruno Florio realizzata dentro l’arte-lab. di Mochi.
Infine resta da dire che la visitazione del pubblico nelle varie “stazioni” ha beneficiato della presenza e spiegazione delle opere da parte degli artisti e un di un intervallo musicale di Alessio Santacroce.
Non poteva mancare un godurioso buffet campagnolo organizzato dalle eccellenti volontarie mogli e parenti, in questo caso artiste tra gli artisti e, a chiusura, un “fuoco purificatorio con lavacro” di Bruno Sullo. Già si sta pensando alla terza edizione del 2012.



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