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Ventennale della tragedia del MOBY PRINCE

Valeria F.
Posted on 04/10/2011 21:41:05


140



Per il ventennale della tragedia del Moby Prince, l'Associazione “140” Familiari delle vittime assieme all'Associazione per l'arte contemporanea REACT, inaugura domenica 10 aprile alle ore 19 presso la Chiesa del Luogo Pio nel quartiere di Venezia, la mostra dal titolo 140 con opere degli artisti Federico Cavallini e CCH ed una pubblicazione, 140, curata da Matteo Lucchetti con all'interno oltre alle opere degli artisti in mostra, il contributo dell'artista Michelangelo Consani.
Il progetto, della mostra e della pubblicazione, è stato sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e dalla Banca Cras. Si vuole in questo modo non distogliere l'attenzione da una tragedia che nel 1991 causò la morte di 140 persone e che fino ad oggi non ha trovato colpevoli. Cavallini e CCH hanno lavorato attorno al concetto di memoria, per non dimenticare la storia, soprattutto quella recente, occorre che se ne parli, che rimanga tangibile una qualche testimonianza del fatto accaduto. Niente ormai rimane a ricordo della tragedia da quando nel 1998 il relitto del Moby Prince affondò. Nasce da questo pensiero, l'opera di Federico Cavallini, che propone un monumento in ricordo dell'evento, una scultura dal titolo “Koninging Juliana”, dalla forma cubica realizzata con il ferro delle imbarcazioni e battuta sui lati simbolicamente centoquaranta volte. Il gesto di distruzione si lega al fatto di non poter vedere materialmente l'oggetto della tragedia, quindi di negare ciò che è accaduto. Fa da sottofondo una traccia audio con la registrazione dei colpi inflitti sulla scultura.
L'opera dell'artista CCH dal titolo “Moby and Prince. A tragedy and its mediascape” si basa su di una scomposizione del tema nelle due parole chiave, lette fuori dal contesto originario generano i nomi di due cantanti internazionali come appunto Moby e Price; le immagini delle due stars sono attorniate da quelle inerenti alla tragedia. Attraverso questa ricostruzione mediatica, l'artista intende provare come l'oggetto della ricerca abbia bisogno di un proprio ed esatto contesto per non perdere il significato orinario.
Infine, la pubblicazione “140” curata da Matteo Lucchetti cerca di documentare ed analizzare la tragedia nell'ambito della storia contemporanea italiana. Si inseriscono così le opere di Michelangelo Consani, che cerca un parallelo tra i fatti di Livorno del 10 aprile 1991 e quello che è stato il più grande disastro petrolifero italiano a largo di Genova, avvenuto a dieci ore di distanza; la petroliera Amoco Mildford Have sversò in mare oltre novantamila tonnellate di greggio.
Consani incrocia i due avvenimenti nel suo visual essay, mescolando stragi, petrolio e misteri tutti italiani.

10-30 aprile 2011
Chiesa del Luogo Pio, Piazza del Luogo Pio, Quartiere -La Venezia-





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