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| Mostra archeologica "Portus Pisanus" al Museo di Storia Naturale |
![]() Valeria F.- |
Posted on 01/09/2010 11.43.40
![]() Il Portus Pisanus è citato da Cicerone, in una lettera del 56 A.C. indirizzata al fratello, da Namaziano nel IV secolo D.C. e da molti altri. Anche i Granduchi di Toscana si interessarono all’argomento, a metà del 1700 incaricarono Giovanni Targioni Tozzetti, erudito del tempo al loro servizio, di descrivere con metodologia scientifica quelli che erano i resti visibili del porto. Questo scalo portuale aveva anche il pregio di essere vicino ad una sorgente di acqua dolce, utilissima ai naviganti per fare rifornimento. Gli scavi hanno portato alla luce non solo numerosi e preziosi oggetti, come le anfore etrusche databili tra il V ed IV secolo A.C.; anfore per il vino provenienti dal Lazio, Campania, Tunisia e dalle regioni dell’Egeo e dell’Adriatico databili tra la fine del IV e la seconda metà del II secolo A.C.; quattro monete d’oro databili tra il IV ed il V secolo D.C., ma anche parti di edifici utilizzati per le pratiche portuali come magazzini, uno di questi addirittura trasformato poi nel corso del tempo in luogo di culto pagano. |
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