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Dopo il Governo MONTI con quale esecutivo affronteremo il futuro?

Alessandro D
Posted on 12/06/2012 21:47:19

Dopo il Governo MONTI con quale esecutivo affronteremo il futuro?



Nel 2013, alla scadenza naturale del mandato, si terranno le elezioni per la formazione del nuovo Parlamento Italiano, che resterà in carica, in assenza di elezioni anticipate, fino al 2018


Fra 6 mesi circa si andrà a votare con un gradimento popolare nei confronti delle forze politiche ai minimi termini. A proposito, chissà quale gradimento hanno i politici di sé stessi o dei propri partiti e quale giudizio si sentono di dare sul loro operato nel corso del loro mandato.
Ho fatto parte per un periodo limitato della classe politica come consigliere comunale di Livorno. Ho provato a ricandidarmi, ma mi hanno buttato fuori. E io …, che, in cuor mio, confesso di aver avuto anche qualche aspirazione di andare oltre il Consiglio Comunale, oggi sono qui a parlare male degli altri.
Non credo però di scagliare la prima pietra ripetendo, cose già dette, in tempi non sospetti, del tipo: incompatibilità tra dipendenza di pubbliche amministrazioni e incarichi elettivi presso altre affini.
Sì perché penso che, magari anche solo eticamente, l’incompatibilità ci sia quando si mandano dipendenti del comune a fare i consiglieri provinciali comunali e viceversa, per aggirare le esistenti norme ostative, nate per risolvere conflitti d’ appartenenza politica con funzioni d’ impiego.
Altrettanto si potrebbe dire, sulla creazione e presenza degli uomini dei partiti nei consigli d’amministrazione delle Aziende pubbliche, spesso in numero esuberante, se non addirittura inutile.
Ma si sa che parte dei gettoni di presenza (ndr. lo stesso vale per i consiglieri eletti nelle istituzioni) alimentano le casse dei partiti.
Ed ancora, come dimenticare dirigenti e funzionari delle amministrazioni che fanno parte di direzioni politiche dei partiti?
Credo di non scrivere niente di nuovo, che non sia uno “scoop” parlare di cose legali o legalizzate, che sono, alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti.
Ritengo invece interessante ricordarlo e riassumerlo ai lettori; e magari avviare un dibattito su nuove regole del gioco che pongano gli interessi e il bene comune, in modo certo, davanti a quelli di partiti e dei loro uomini.
Ovviamente non si deve negare l’esigenza di dare risorse ai partiti per poter vivere, così come è sempre stato, e sviluppare la loro legittima e fondamentale funzione di garantire la democrazia e di orientare i governi nelle scelte politiche; e non ci si deve neppure scandalizzare se per gli eletti, attraverso risorse comuni, sono previsti rimborsi spese e stipendi.
Noi scegliamo dei rappresentanti e credo che sia giusto che ce li paghiamo… il “giusto”.
Non è quindi questa una demonizzazione della politica, anzi è un invito ad essa a far emergere il proprio lato migliore. Visto che negli ultimi 15 anni il lato migliore è sembrato essere quello di chi meglio ha saputo attirare a sé il… tifo… degli elettori appassionandoli alla lotta politica, più che alla sana competizione sulle idee.
La politica ha una nobile funzione ed è anche normale che debba essere accompagnata da una buona dose di “vis polemica”, ma mi pare giusto richiamare a comportamenti che recuperino i partiti ad essa ed i cittadini a prestarvi più attenzione ed essere meno approssimativi nel voto.
Non vogliamo, sarebbe stolto pensarlo, distruggere i partiti, ma auspicare che sappiano rigenerarsi e far emergere uomini di stato e cittadini di valore che amino il bene comune e sappiano sacrificarsi per raggiungerlo, che sappiano conservare il benessere raggiunto e indirizzare i giovani verso un futuro migliore.



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