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La Biblioteca dell'Arbitrato

G. Giovangiacomo
Posted on 02/07/2012 19:02:17


Nel 210° Anniversario della nascita della Camera di Commercio livornese, istituita da Ludovico Borbone Parma il 17 dicembre 1801, è stata inaugurata la Biblioteca dell'Arbitrato come sezione della Biblioteca camerale intitolata a Giorgio Garzelli.

Il Presidente della Camera Roberto Nardi e il Segretario Generale Pierluigi Giuntoli, aprendo l'iniziativa, hanno ricordato che la Biblioteca Garzelli costituisce un centro di documentazione per le imprese, le categorie economiche, gli studiosi ed è aperta a tutta la cittadinanza livornese (lunedì e giovedì). I testi posseduti abbracciano le più svariate branche del sapere e sono il frutto di acquisti alle aste pubbliche e incentivate dalla passione libraria dei Presidenti che si sono avvicendati nel tempo.
I libri antichi sono 2200, il testo più vecchio risale al 1534, si tratta del Commentario alle Istituzioni del giurista francese Joannis Faber, i testi moderni ammontano a 26000 e spaziano dall'economia alla statistica, dalla finanza all'ambiente, mentre numerosi volumi riguardano le discipline umanistiche e scientifiche. Le pubblicazioni periodiche sono ben 25 mila e comprendono riviste di storia locale, legislazione, cultura popolare (L'Illustrazione Italiana), ma anche di sport (Lo Sport Illustrato – L'auto italiana).
Il professor Francesco Paolo Luiso, docente di Diritto Processuale Civile, ha diffusamente parlato dell'Arbitrato come risoluzione alternativa delle controversie e come sia opportuno creare una “cultura arbitrale”, come servirsi cioè di un meccanismo innovativo da portare a conoscenza di tutta la società civile e all'uomo comune. Luiso ha espresso l'importanza dell'utilizzo di una Biblioteca formativa in questo settore da parte della Camera di Commercio, anche perché l'Università spende il 90% del suo budget in stipendi abbandonando il suo compito di ricerca e studio.
La Biblioteca camerale dell'Arbitrato è formata da 250 testi in costante evoluzione numerica comprendenti opere storiche e di diritto naturale sia nazionale che europeo e comprende le voci più rare di questo settore, tutte le opere sono collocate nella “Sala del Veliero”.
Ha preso poi la parola il professor Francesco Bosetti, docente di Diritto Privato all'Accademia Navale di Livorno, che si è posto la domanda: Perché si deve costituire una Biblioteca? E' vero -ha detto- che molte notizie si possono trovare su Internet, ma una biblioteca rimane sempre un luogo materiale di ricerca, aperta al territorio, con il coinvolgimento di studiosi e studenti, un luogo d'incontro, “un presidio culturale”, perciò essa è molto di più di un luogo formale di raccolta di testi. Il professor Bosetti si è poi soffermato sulla generosa donazione da parte degli eredi, presenti all'incontro, del fondo librario del dottor Angelo Antuofermo, alto magistrato, Procuratore della Repubblica a Lucca, instancabile promotore di innumerevoli iniziative scientifico-giuridiche, la donazione riguarda circa 1500 volumi di monografie giuridiche raccolte durante tutta la vita del magistrato. La cerimonia si è conclusa con la visita delle opere della Biblioteca guidata dallo stesso professor Bosetti.





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