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A come Attias

Paolo Pasquinelli
Posted on 18/01/2012 22:59:15


Sorpresa: Una città come Livorno, spesso “A”ncorata alla tradizione, si sveglia all’improvviso da un torpore urbanistico e scopre il post-moderno.
Bene ha fatto l’Amministrazione Comunale ad inserire l’installazione di Renato Spagnoli per rendere visibile l’iniziale del cognome Attias, famiglia dal passato commerciale ben fiorente legato al corallo in una Livorno del ‘700.
La Piazza omonima, rifatta nella pavimentazione, mostra un look godibile con i suoi inserimenti rilevatori di un nuovo atteggiamento che osa mettersi alla prova con coraggio al cospetto dei cittadini.
Renato Spagnoli, artista livornese, cofondatore nel 1963 del gruppo Atoma (il cui manifesto indicava tra gli altri intenti la comunicazione di massa”), esprime attraverso la lettera “A” uno spaccato del suo miglior bagaglio espressivo e, a giusta ragione, si ritrova ad esibirla nel top-site della visibilità cittadina (Piazza Attias, appunto). Una serie di coincidenze che mostrano una logica sequenziale deterministica oltremodo appropriata. Tornando all’installazione “A”, essa sembra presentare un dinamismo distorto da un vento di ponente e insieme assumere un color corallo che fanno certamente pensare ad una connotazione di città marinara quale Livorno lo è da sempre. Si può essere d’accordo o meno sulla valenza di questo, chiamiamolo pure se volete, “arredo urbanistico”, ma la validità della proposta artistica legata all’inizio dell’Alfabeto, all’Amore, all’Arte (potrei aggiungere Avventura) è inconfondibilmente riferibile all’artista Renato Spagnoli. Infine mi sia permesso segnalare ai più scettici, come in altre città (o addirittura metropoli) siano stati armonizzati diversi stili urbanistici comprensivi di installazioni risultate di notevole interesse visivo specialmente per i visitatori. Piazza Attias dunque, dalle sue “stravaganti” panchine, dai contenitori floreali con le riproduzioni di dipinti macchiaioli e con la “A” di Spagnoli rappresenta, a mio avviso, un miniambiente ben organizzato, proponibile anche in altri luoghi, sempreché venga mantenuto, rispettato e sorvegliato adeguatamente. Ops… dimenticavo: è il secondo inserimento di tipo post-moderno che è stato realizzato a Livorno dopo quello della piazzetta dedicata a Caproni dove un’installazione poetica è impressa in una vecchia cabina elettrica. Se andate a vederla dopo essere passati dall’Attias forse le apprezzerete maggiormente entrambe.
Paolo Pasquinelli, artista contemporaneo, livorno 30 Dic. 2011



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