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LIVORNO: IL MISTERO DEL NOME

Gaetano C.-
Posted on 12/12/2009 18:34:22

Livorno: il mistero del nome
Studio sulla toponomastica livornese






Come per il nome di altre città italiane, l’origine del nome Livorno è incerta e ha sempre costituito una sfida per gli studiosi di storia locale e di toponomastica. Le più vecchie ipotesi in proposito sono ormai state abbandonate come assolutamente inattendibili. In particolare mi riferisco all’ipotesi più fantasiosa di tutte, quella che fa derivare Livorno da Labrone (termine ciceroniano, usato una sola volta in una sola occasione appunto da Cicerone), e che ha avuto un enorme successo fra gli eruditi locali nei secoli passati. Alla supposta identificazione del Labrone di Cicerone con Livorno è già stato da me dedicato un capitolo in un articolo di qualche anno fa1.
Queste ipotesi più antiche e fantasiose si possono trovare, riunificate in un assurdo miscuglio, nella pubblicazione dedicata alla nostra città della serie ‘Le cento città d’Italia illustrate’ dei primi decenni del secolo scorso 2.
1 - Lopes Pegna
Adesso mi voglio qui soffermare sulle teorie più recenti, cominciando da quella di Mario Lopes Pegna. Questo Autore scrisse in merito una serie di articoli pubblicati su vari quotidiani e riviste, che poi riassunse in un volumetto dato alle stampe nel 1967 e oggi ormai introvabile.
Lopes Pegna partiva dalla constatazione che Livorno (centro cittadino) non aveva dato luogo a ritrovamenti romani o precedenti all’epoca romana, Perciò il suo più antico insediamento doveva risalire ai primi secoli del Medioevo. Poi osservava che ‘Liburnus’ o anche ‘Liburnius’ e ‘Liburnia’ nel tardo impero erano diventati nomi propri, probabilmente di liberti di nazionalità illirica o ‘liburnica’. Infine concludeva che ‘Narsete portò seco in Italia numerosi contingenti di Illirici’. Da tutto ciò egli trasse la conclusione che “Liburnius quindi sarebbe stato il nome di quel gregario bizantino fondatore, forse verso il 561 d.C., del villaggio che da lui si intitolò” 3.
Ma la premessa del Lopes Pegna era errata, in quanto in anni successivi si sono scoperti in Livorno resti di civilizzazioni molto più antichi dell’epoca prospettata dall’Autore; nell’ambito della Fortezza Vecchia sono venuti alla luce buchi per pali che denotavano la presenza di capanne, di datazione non stabilita con esattezza, e reperti che attestano, secondo il parere dell’archeologo Stefano Bruni, come “allo scorcio del VII secolo a.C. prenda corpo un insediamento stabile sulla punta di Livorno, come documentano i non molti materiali recuperati alla metà degli anni novanta del secolo da poco concluso nell’area della cosiddetta torre di Matilde della Fortezza Vecchia” 4. L’insediamento abitativo sulla punta di Livorno sembra sia andato avanti, seppur con interruzioni, fino al III secolo d.C. e poi esso sarebbe stato abbandonato5. Se l’insediamento è molto più antico che non il 561 d.C., probabilmente anche il nome lo era e esso si può essere mantenuto nella memoria degli abitanti,
anche senza essere mai messo per iscritto, fino a quando, proprio sulla punta e su quei ruderi antichi, fu costruito nella seconda metà del X secolo il castello medievale di Livorno. In quel momento, per distinguersi dai vicini villaggi di Salviano, Sètteri, Trebialdule, Waralda, Salaregi, Fondomagno, il castello prese il nome di ‘Castellum de Livorna’ sicuramente riprendendo una antica denominazione, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Concludiamo questo discorso ricordando che risale all’anno 1017 (non al 904 come dice qualcuno) la prima attestazione scritta del nome di Livorno nella forma ‘Livorna’ e ‘castello ubi dicitur Livorna’ 6.
2 - Silvio Pieri
Nel 1969, due anni dopo la pubblicazione del volumetto del Lopes Pegna, usciva, postuma, l’ultima fatica di Silvio Pieri, cioè lo studio relativo ai toponimi della Toscana meridionale. In esso si trova anche un tentativo di spiegazione del toponimo Livorno 7.
Innanzitutto notiamo che esso è inserito nel capitolo dei nomi di luogo derivati da nomi di persona etruschi e si specifica che la prima forma in cui si presentava era ‘Livorna’.
Inoltre la denominazione veniva avvicinata ad un altro toponimo ‘Livornano’, esistente nel comune di Radda in Chianti.
Livornano, con le varianti ‘Livernano’ e ‘Luvernano’ è oggi una località con qualche abitazione (in antico costituiva un comunello), posta nel comune di Radda in Chianti (SI), vicina a Gaiole in Chianti8. Il Pieri fa derivare il suo nome da un antico nome gentilizio, LEBURNIUS ovvero LIBURNIUS, che avrebbe dato *LIBURNANU, con l’aggiunta del suffisso indicante l’appartenenza di un praedium o una proprietà secondo l’uso romano.
A convalidare questa parte della ipotesi del Pieri, vorrei far notare l’esistenza di un altro toponimo, Livergnano, nel comune di Pianore (BO), il quale con tutta probabilità ha una origine simile al precedente. Poi il Pieri conclude associando il nome che sta alla base del prediale, cioè LIBURNIUS o LEBURNIUS, al termine Liburna, che secondo lui è la forma più antica di Livorna.
3 - Alda Rossebastiano
Nel 1990 vide la luce quella che tuttora è la più grande opera di toponomastica italiana, il ‘Dizionario di toponomastica’ della UTET, opera cumulativa di numerosi studiosi. La voce di Livorno in Toscana è stata scritta da Carla Marcato, che ha riportato fedelmente le ipotesi del Pieri, senza aggiunte personali. Invece la voce Livorno Ferraris è stata opera di Alda Rossebastiano9. L’Autrice ricorda che la denominazione di questa località nel Medioevo era variabile: Livurnus, Liburnus, Levurnus, Leburnus (Livurnus, la più antica, risale all’anno 999). Poi avvicina a questo il termine Libarna, nome dell’antica colonia romana posta vicina a Serravalle Scrivia. Conclude suggerendo l’ipotesi che il termine abbia relazione con la parola del francese antico ‘libe’ che significava ‘blocco di pie-tra’. L’ipotesi risulta particolarmente affascinante per il nostro Livorno in Toscana, in quanto dal dizionario di francese antico citato dall’Autrice, troviamo che più specificamente ‘libe’ si usava per indicare
un blocco di ietra da lavorare 10; eLivorno con le sue scogliere di panchina, prima costa rocciosa dopo tanti e tanti chilometri di spiagge sabbiose, è nota per essere stata località di estrazione di pietre da lavorazione.
4 - Conclusioni
L’ipotesi della Rossebastiano al momento è l’unica che spiega in modo convincente l’origine di entrambi i toponimi ‘Livorno’ (Livorno in Toscana e Livorno Ferraris). Essa rimanda a una lingua prelatina, diffusa in Toscana, Italia settentrionale e Francia, che difficilmente potrebbe essere l’etrusco, dato che siamo in area celto-ligure. Anche il nome etnico Liburni, che indicava una popolazione dell’Istria, potrebbe essere avvicinato a Livorno/Liburna, avendo radice uguale e probabilmente la stessa origine. Alla radice prelatina lib- si è poi aggiunto il suffisso –orno oppure –orna, formando toponimi di cui si trova un’ampia casistica a partire dalle vicinanze di Livorno e in tutta l’italia del Nord. Ricordo in Toscana Scaforno e Motorno, nelle vicinanze di Livorno, e altri più distanti come Scorno, Vorno, Calavorno, Talavorno e Pizzorna. Nel Nord-Italia: Andorno Micca (BI), Borgo Adorno (Cantalupo Ligure AL), Borno (BS), Cogorno (GE), Colorno (PR), Dorno (PV), Gattorna (Moconesi GE), Gorno (BG), Pra-del-Torno (Angrogna TO), Maccastorna (LO), Salorno (BZ), Spotorno (SV), Torno (CO), Torno (Viggianello PZ), Vandorno (BI), Ligurno (Cantello VA), Ligurno (Rocca Valtravaglia VA).
Un nome analogo al nostro Livorno esiste anche il Francia, Libourne vicino Bordeaux, nel dipartimento della Gironda, già citato dal Lopes Pegna nel suo volumetto del 1967 a pag.16. Però per questo caso noi sappiamo con certezza che non si può supporre una origine antica del toponimo in quanto sono note le circostanze del suo insorgere in epoca storica. La Condatis gallo-romana, diventata poi il castello medievale di Condat, nel 1269 fu rifondata per volontà degli inglesi a opera di Roger de Leyburn: da costui la cittadina prese il suo nome attuale11. Perciò il toponimo Libourne ha una origine nota medievale, sicuramente molto più recente dei suoi quasi omonimi italiani.

1- Labrone, in G.CICCONE, La leggenda di Livorno, in Studi Livornesi, 7, 1992, pp. 10-13.
2- Livorno. Capolavoro dei Granduchi di Toscana, in Le Cento Città d’Italia Illustrate, fasc. 22, Casa Editrice Sonzogno, Milano senza indicazione di data (1925), p. 1.
3- MARIO LOPES PEGNA, L’origine di Livorno, Editoriale Toscana, Firenze 1967, 116 pp.
4- STEFANO BRUNI, Alle origini di Livorno. Etruschi e romani, Debatte Editore [Collana Percorsi della Storia], Livorno 2008, pp. 17, 22.
5- CHIARA MARCUCCI & CAROLINA MEGALE, Area livornese, in AA.VV., Guida Archeologica della Provincia di Livorno. Itinerari tra archeologia e paesaggio, Provincia di Livorno – Nardini Editore, Livorno 2003, p. 40.
6- ARCHIVIO ARCIVESCOVILE DI PISA, Diplomatico n. 31, Pergamena risalente all’anno 1017 e non al 904 come invece appare scritto sul retro della stessa pergamena.
7- SILVIO PIERI, Toponomastica della Toscana meridionale e dell’arcipelago toscano, Accademia Senese degli Intronati, Siena 1969, p. 61.
8- EMANUELE REPETTI, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, vol. 2, Firenze 1936, p. 716.
9 ALDA ROSSEBASTIANO, Livorno Ferraris, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Utet, Torino 1990, p. 357.
10- Frédéric Godefroy, Dictionnaire de l’ancienne langue française et de tous ses dialectes de IXe au XVe siècle, Tome quatrième, Paris 1885, p. 771.
11- http://en.wikipedia.org/wiki/Roger_de_Leybourne.


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