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| Oggetto : La Parola ai lettori : IL Sindaco e i ROM |
La sistemazione dei ROM di via del Levante
Con piacere ho appreso,nella cronaca del 17 u.s.,che,finalmente,la demolizione degli accampamenti ROM viene accompagnata dalla contestuale,(senza un prima e un dopo), messa a disposizione di decenti alloggi alternativi.Grazie,anche,alle sollecitazioni del Vescovo. Mi pare,però,che,ancora,non ci siamo resi conto delle loro tradizionali abitutini ,errabonde,quando si propone di alloggiarli in albergo ,(meravigliandosi,addirittura ,del loro rifiuto),o negli appartamenti all’interno dell’ex Distretto scolastico di via della Bassata.Soluzioni che,a mio parere,sono inadeguate e irrispettose ,sia per i nomadi che per i vicini di casa.Perchè si determinerebbe,in tal modo,una quasi certa situazione conflittuale a causa dei diversi comportamenti degli uni e degli altri. Penso che la soluzione più adeguata sarebbe quella individuata da altri comuni come Milano e Pisa ,con la costruzione di appositi villaggi per ospitalità che,il più delle volte, sono transitorie.Collocati non lontani dalla città per facilitarne un possibile e graduale inserimento .Utilizzando spazi come quello di via del Levante ,del Cisternino o attorno a poderi abbandonati.Tali villaggi ,edificati con prefabbricati o roulotte,( secondo le disponibilità finanziarie), dovrebbero essere dotati di servizi comuni e sale di riunione ove promuovere incontri e corsi di alfabetizzazione.Chi abbia frequentato il Luna Park, permanente,dell’Eur ,a Roma,avrà saputo che le prime famiglie di giostrai Rom,che,sul finire degli anni 60,dettero vita a quel “parco dei divertmenti”,acquistarono appartamenti nei palazzi sulla Via Cristoforo Colombo,(all’incrocio con la via Laurentina).Poco dopo,però abbandonarono quegli alloggi per acquistare casolari e villette nelle campagne attorno alla Via Pontina,per poter vivere più liberamente,nel rispetto delle proprie usanze..
Pur essendo vero il detto “sbagliando si impara”,preferirei,in questo caso,si adottassero soluzioni più adeguate prima di battere strade irte di ostacoli e pregiudizi che,fatalmente,si incontrerebbero col trasferimento forzoso,dei ROM, in abitazioni “normali”.Quanto,infine,alla minaccia ,sottintesa,(ma non troppo),di togliere i bambini alle loro mamme la ritengo,a dir poco,un’eresia Qualsiasi soluzione venga adottata non dovrà prescindere dal rispetto del sacrosanto diritto dei bambini di vivere con i loro genitori.Andrea Jardella
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| Inserito il: 20/02/2008 19.22.24 |
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