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LO SCOGLIO DELLA REGINA ultima fatica di L. Gonnelli

 

Tra il geologo Leonardo Gonnelli, dirigente di valore della nostra amministrazione comunale e lo scrittore c’è solo una fattore comune: la  parola “scolglio”.   Si perché  ne  “Lo scoglio della Regina”  non c’è ricerca geologica sulla struttura che da il titolo al libro ma si tratta di  tutt’altro.
Così ho dato a mia moglie Giovanna  grande appassionata di letture narrative  il compito di commentare, non da critico ma da lettore “balneare”  la scommessa letteraria di Leonardo.

Ho letto “Lo scoglio della Regina” tutto d’un fiato, iniziando già con la sorpresa  di trovare una protagonista femminile che non mi aspettavo. Sin dalle prime pagine l’autore riesce a far si che chi legge si trovi fisicamente dentro la storia tra la drammaticità del presente di Tilli (la protagonista) e la leggera nostalgia dei ricordi di un passato dove si incontrano persone e si intrecciano momenti di vita quotidiana nella Livorno del primo dopoguerra. La scrittura semplice ma ricca di sentimento a tratti divertente ed ironica, rende la lettura scorrevole e coinvolgente tanto che i compagni di gioco Irene, il “Bice”, Mario, la sorella Paola e Graziella, gli amici come Rocco e suo padre, i conoscenti come la rossa o la signorina Serbali, gli amici Ignazio e Federico  diventano persone vive e ci si aspetta di incontrarle domattina. Così tra scogli e mare, attese, scoperte, gioie e sofferenze trascorre un’estate lunga una vita nel breve volgere di un giorno: dal mattino sereno, alla dolcezza della sera, al buio della notte.
 
 
GIULIO GUIGGI ad EFFETTO VENEZIA

Per ricordare lo scultore Giulio Guiggi, a 15 anni dalla scomparsa, per la durata di Effetto Venezia alcune opere dell’artista verranno esposte nella Sala del Balì in Via Borra.

Si tratta di un omaggio da parte della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, in anteprima rispetto all’antologia retrospettiva già programmata (come annunciato in conferenza stampa) per la prima parte del 2010.

Giulio Guiggi, col passare del tempo, viene sempre più ricordato dalla critica come elemento di spicco nell’ambito della scultura livornese del ‘900, che per 50 anni lo ha visto attivo.

L’intento è quindi di promuovere l’opera anche al grande pubblico che spesso, senza neppure accorgersene, si trova di fronte ai suoi lavori, collocati in vari punti della città. Il comitato scientifico presieduto dal professor Nicola Miceli ha scelto come titolo: “Giulio Guiggi – segno e forma poetica” volendo offrire, pur in maniera molto sintetica, l’opportunità di confrontare il Guiggi grafico con il Guiggi scultore in alcune espressioni artistiche  tra loro anche molto diverse  ma sempre armoniose, eleganti e raffinate.


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