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Fulvio Venturi direttore de "LA CAPRILLINA" |
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Intervista a Fulvio Venturi Direttore Artistico de “ L’Associazione Abbiamo incontrato il Direttore Artistico Fulvio Venturi e gli abbiamo chiesto di raccontarci come è nata l’idea di realizzare degli spettacoli all’interno dell’Ippodromo Caprilli. L’idea è venuta al Presidente Attilio d’Alesio nel 2003 ed io ho avuto l’onore di essere il primo direttore artistico. Lo sono tuttora ed è un incarico che mi riempie di soddisfazione anche perché ha un grande seguito di pubblico e sono libero di mettere in scena gli spettacoli senza condizionamenti di nessun genere e questo è un sistema di lavoro molto bello. Voglio anche aggiungere che il “nostro” ippodromo, gioiello architettonico in stile Liberty, così ricco di storia è la struttura ideale per la nostra attività durante la stagione estiva non dimentichiamoci poi che è intitolata al “cavaliere dei cavalieri” Federico Caprilli, livornese, capitano di cavalleria e precursore della doma gentile (dove è il cavaliere ad adeguarsi rigorosamente alla naturale dinamica dell'animale in movimento e non il contrario). Federico Caprilli riuscì a far saltare a Melopo un ostacolo posto a Quali sono le difficoltà per l’allestimento di un cartellone così ricco di spettacoli da mettere in scena in poco più di due mesi ? Difficoltà vere non ce ne sono perché posso agire in completa libertà avendo la fiducia degli organizzatori , responsabili dell’Ippodromo. La responsabilità più grossa è quella di far quadrare il bilancio, l’Associazione Senza togliere nulla agli altri spettacoli vorrei adesso focalizzare l’attenzione sul recital della grande attrice Pamela Villoresi. È la prima volta che Pamela Villoresi si produce a Livorno con un recital poetico che accompagnato da musiche originali di Marco Vavolo presenta una lunga e dettagliata indagine sulla poesia moderna. Fulvio perché quest’anno tre spettacoli saranno a pagamento ? Abbiamo recepito il suggerimento di alcuni Soci che hanno espresso la disponibilità a pagare per alcuni spettacoli: il Processo a Marinetti (che si tiene con la collaborazione della Fondazione “Goldoni”) e le esecuzioni dei due gruppi labronici (il Choro Labronico e il duo Fornaciari/Dezzi). Nei tuoi spettacoli inserisci sempre, in collaborazione con il Circolo Amici dell’Opera “Galliano Masini”, una serata dedicata alla musica lirica perché quest’anno Andrea Chénier? Essenzialmente per la volontà di presentare un giovane cantante livornese: Stefano I tenori per Andrea Chénier sono sempre stati un numero ridotto e constatata la disponibilità dell’artista livornese abbiamo deciso di presentarlo in una selezione di quest’opera, bellissima e molto popolare. Parlaci dell’altro importante appuntamento con la musica classica che si terrà il 21 agosto nella Salone del Grand Hotel Palazzo. Dopo l’applaudissimo Recital del Maestro Canino torna la musica classica al Grand Hotel con gli artisti livornesi; il bravissimo Marco Formaciari e la valentissima Alessandra Dezzi eseguiranno musiche di Schumann, Mendelssohn e Brahms. Non è questo l’unico intervento poiché il maestro Stefano Agostini andrà ad integrare con il proprio flauto la declamazione dei versi del poeta Caproni nello spettacolo “Omaggio a Caproni” del 29 luglio. Che cosa ha rappresentato Marinetti nella cultura e nell’arte ? Ha rappresentato molto sia per l’arte che per la cultura. E’ stato un figlio del proprio tempo e noi lo portiamo al giudizio degli spettatori che saranno presenti al “processo”. Ti ringrazio, la tua conoscenza mi ha dato modo di ampliare il mio ascolto musicale. Ricordo sempre quei magnifici pomeriggi passati nella tua abitazione in compagnia della tua famiglia e di tuo padre Sergio, con il quale parlando di musica ho diviso pranzi luculliani a base di Aragoste, Gamberoni e pesce Cappone. Ricordo peraltro che quest’anno ricorrono i cinque anni dalla scomparsa di babbo dunque il tuo ricordo mi fa molto piacere. INFO: www.caprillina.it |