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Adolfo Tommasi e la sala dei benefattori -Filantropia e arte nella Livorno di inizio '900- |
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Giovedì 2 Aprile presso il complesso della Gherardesca, oggi sede della Provincia, è stato presentato il volume “Adolfo Tommasi e Il tema del delizioso ed accurato saggio, patrocinato dalla Provincia di Livorno, dal Comune di Livorno e dalla Fondazione Cassa di Risparmi è un ciclo di dipinti commissionato ad Adolfo Tommasi nel 1904 dall’allora Ricovero di Mendicità. Le due studiose, attraverso i loro saggi hanno ricostruito e riportato alla memoria dei livornesi l’attività che veniva svolta nel complesso della Gherardesca, poi successivamente conosciuto dal 1924 come Istituto Pascoli, posto in quella che oggi è via Galilei. Sorto nel lontano 1861 il Ricovero di Mendicità era un istituto che aveva lo scopo di aiutare non solo i cittadini indigenti dando loro un posto da dormire ma si proponeva anche di educare i ragazzi e dare loro un mestiere. Grazie all’ausilio di laboratori ed officine si insegnava alle donne l’arte del ricamo ed del cucito ed agli uomini attività come l’ebanisteria, la lavorazione del marmo etc. Molti furono le personalità del mondo dell’arte che dedicarono il loro tempo all’insegnamento nei numerosi e vari laboratori. Il Ricovero di Mendicità era finanziato esclusivamente dai benefattori, cioè cittadini abbienti generalmente dell’alta borghesia, che attraverso lasciti e sovvenzioni annuali permettevano lo svolgersi delle varie attività. Per celebrare la memoria dei finanziatori e per stimolarne di nuovi, il Consiglio d’Istituto decise di realizzare una Sala dei Benefattori, dove trovarono posto numerosi ritratti di personaggi illustri, oggi conservati al Museo Civico G.Fattori, ed un ciclo pittorico realizzato da Adolfo Tommasi di soggetto allegorico. Le quattro tele erano poste, una per lato, sotto il soffitto a cassettoni e rappresentavano La beneficenza, L’educazione, L’industria ed Il lavoro. A tutt’oggi |